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ATTIVITA' PER GRUPPI OMOGENEI
   

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IDENTITA' E DISTACCO NELL'ADOLESCENZA

“vivere la metamorfosi”

Introduzione

L'adolescenza è una delle più difficili fasi di passaggio della formazione della personalità ed è quella che viene ricordata di più perché è la più vicina all'età adulta. Per capire meglio la situazione attuale degli adolescenti e per dare delle indicazioni utili ai genitori e agli educatori vale la pena fare alcune considerazioni preliminari al progetto.
Come ogni fase di passaggio anche questa contiene le informazioni e l'attaccamento alla fase precedente. Poiché questa società è marcatamente orale, l'attaccamento si manifesta soprattutto con comportamenti di dipendenza orale (cibo, alcool, droghe, computer..).
Per passare alla fase successiva è necessario uno strappo, cioè un movimento di diversificazione, o ribellione, con gli elementi che tendono a mantenere l'attaccamento.
La diversificazione parte dalla psiche e coinvolge il corpo, che infatti si trasforma. Psiche, mente, corpo e relazioni subiscono mutamenti importanti e spingono l'adolescente verso la sua identità di adulto.
Il passaggio richiede una quantità di energia superiore a quella della fase precedente e l'adolescente per primo ne è sconvolto.
L'energia può essere impiegata come pulsione sessuale, aggressività, forza fisica e creatività: insomma in ogni campo delle sue attività l'adolescente tende all'esagerazione, soprattutto se viene bloccata la pulsione sessuale.
Genitori ed educatori sono chiamati a favorire l'impiego corretto della nuova energia e il mutamento complessivo. L'adolescente vive un conflitto e lo trasmette, spesso chiede a genitori ed educatori di vivere un conflitto simile, attaverso provocazioni d'ogni tipo.
Li chiama involontariamente (inconsciamente) nella sua tempesta: essi infatti rappresentano la sicurezza del passato ma anche i riferimenti da cui devono staccarsi per affermare se stessi.

Obiettivi

  • La personalità di base: sapere qual'è la tendenza naturale dei figli e quali adattamenti, involontariamente o volutamente, ha chiesto loro la famiglia.
  • Avere più precise informazioni sul significato della fase di distacco e affermazione di sé che caratterizza l'adolescente
  • Capire le metamorfosi come un momento naturale, fisiologico, e positivo
  • Sperimentare, attraverso il metodo interattivo, la situazione di distacco.
  • Accettare il cambiamento nel bisogno del figlio e nel modo di esprimere questo bisogno, ovvero il “non detto” o il “detto male”.
  • Riconoscere in se stessi ciò che fa paura nelle manifestazioni dell'adolescente.
  • Trovare i meccanismi che hanno facilitato la propria trasformazione da adolescenti ad adulti.
  • Essere disposti a cambiare il modo di essere genitori, educatori, nei punti in cui serve per capire i cambiamenti dei figli e per aiutarli ad affermarsi.

A chi è rivolto

-genitori
-educatori

Tecniche utilizzate

Metodo cognitivo: informazioni.sulla personalità di base e sulla fase adolescenziale
Metodo visivo: filmati esemplificativi Tecnica esperenziale: Sociodramma Condivisioni in gruppo


Organizzazione fuori sede
Gli incontri sono previsti a cadenza settimanale;
Il numero degli incontri viene tarato sulle esigenze dell’organo committente;
Possono svolgersi presso scuole o associazioni culturali;
La quota di partecipazione è proporzionale al numero d’incontri stabiliti.

Organizzazione in sede
Sono previsti 10 incontri, a cadenza settimanale;
Il costo di ogni incontro è di 25 euro a persona, IVA esclusa.
La partecipazione è richiesta per l’intero ciclo e comunque la quota va pagata anche in caso di assenza ad uno o più incontri.

   
 

 

 

Infanzia, il giardino dei talenti

progetto
informativo-esperenziale
per genitori/educatori

Introduzione

L'infanzia è la fase che racchiude in sé tutte le potenzialità dell'essere umano. Queste potenzialità devono essere ben accolte e ben indirizzate per dar luogo allo sviluppo di una personalità armonica ed equilibrata. Accompagnare i figli nel percorso d’ incontro e conoscenza con l’ambiente è un'esperienza entusiasmante, pur con tutte le difficoltà che presenta.
I genitori rappresentano per i figli la base sicura da cui partire e a cui tornare nell'esplorazione del mondo. Genitori sicuri e accoglienti danno ai bambini lo slancio necessario per affrontare gli aspetti meno semplici della vita con un equipaggiamento adatto e con la fiducia nelle proprie capacità.
Ma questa società è complessa anche per i genitori/educatori: è caotica, pretenziosa, illusoria e mette in difficoltà anche i più esperti. Ciò che ieri era semplice oggi è diventato difficile. Per questo è necessario che i genitori/educatori abbiano strumenti d’appoggio per svolgere meglio il loro difficile compito.

Obiettivi:

  • scoprire le caratteristiche della tendenza naturale (personalità di base), sia dei genitori/educatori, che dei figli;
  • scegliere i percorsi di formazione più adatti ai figli nel rispetto della loro personalità di base;
  • rafforzare la fiducia nelle proprie competenze.

 

A chi è rivolto

  • genitori/educatori
  •  

    Organizzazione fuori sede
    Gli incontri sono previsti a cadenza settimanale;
    Il numero degli incontri viene tarato sulle esigenze dell’organo committente;
    Possono svolgersi presso scuole o associazioni culturali;
    La quota di partecipazione è proporzionale al numero d’incontri stabiliti
    Organizzazione in sede
    Sono previsti 10 incontri, a cadenza settimanale;
    Il costo di ogni incontro è di 25 euro a persona, IVA esclusa.
    La partecipazione è richiesta per l’intero ciclo e comunque la quota va pagata anche in caso di assenza ad uno o più incontri.

     

 
 

 

Incontri di Psicodramma
per i familiari dei malati di Alzheimer

L'obiettivo che ci diamo è quello di fornire un sostegno affettivo e tecnico di vero spessore.
Il sostegno è dato dal ritrovarsi periodicamente in un gruppo che condivide problemi simili.
L'elemento affettivo è nella natura del “gioco”, che riesce ad essere interessante e anche divertente, pur partendo da temi che riguardano difficoltà, ansie e sofferenze che normalmente vengono vissute in isolamento o quasi.
La parte tecnica rassicura i partecipanti e permette loro di partecipare attivamente.
I nostri gruppi sono prevalentemente basati sul sociodramma, tecnica appositamente studiata per riunire persone con problemi condivisibili.

La facciata è molto simile a quella del lavoro teatrale: c'è uno spazio scenico (ricavabile anche in una stanza normale), c'è un pubblico, un protagonista, ci sono dei coprotagonisti (Io-ausiliari) e un regista o direttore.
Si usano poi una serie di tecniche, che la nostra lunga esperienza ha affinato e arricchito fino a renderle quanto di più efficace e innovativo oggi possibile.
Di seguito un breve riassunto riguardante ogni singola sessione.

Premessa in cui il direttore studia il gruppo e decide quale linea seguire per ottenere il massimno risultato.
1.Raccolta dei temi proposti dai presenti e scelta ragionata di quello o quelli da svolgere nel corso della sessione;
2.sociogramma per la conoscenza delle relazioni intercorrenti nel gruppo del momento e nei rispettivi gruppi familiari; 3.scelta del protagonista, che da quel momento rappresenterà uno dei problemi emersi;
4.“riscaldamento”, cioè momento d'introduzione ulteriore, al fine di riunire le persone e prepararle al “gioco” in senso psicofisico
5.continua interazione tra il protagonista e il pubblico, in modo che la partecipazione dei presenti sia alta per tutta la sessione;
6.“gioco” in scena, cioè rappresentazione del tema scelto;
7.utilizzo ragionato delle varie tecniche psicodrammatiche (specchio, doppiaggio, inversione di ruolo, intervista ecc...);
8.condivisione degli altri membri del gruppo con il protagonista;
9.eventuale supporto interpretativo del direttore.