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PER LE SCUOLE
   
 

 

Laboratori di Sociodramma nelle scuole”.

 

Per l'inizio di Novembre 2006 sono state organizzati una serie di laboratori incentrati sull'uso delle tecniche sociodrammatiche in ambito scolastico: dai 5 ai 10 incontri settimanali durante i quali proporre ad insegnanti e ad alunni le molteplici tecniche che rientrano nel grande contenitore dello Psicodramma.

L'inizio delle attività è stato preceduto da un'incontro con gli insegnanti durante il quale sono stati spiegati gli obiettivi e le finalità del lavoro illustrate brevemente le tecniche che sarebbero state impiegate durante il progetto.

La grande duttilità del metodo psicodrammatico, grande contenitore al cui interno vi sono il teatro, il personal improvement, la bioenergetica e le tecniche sociodrammatiche, permette di agire all'interno dei gruppi favorendo l'emergere della spontaneità e della creatività, promuovendo in ognuno la possibilità di “giocare” all'interno del proprio gruppo (che di volta in volta sarà la famiglia, la classe etc.) in maniera sempre meno stereotipata e rigida.

Il sociodramma, in particolare, si è dimostrato una metodica mirabile per “analizzare il clima” di un gruppo, in grado di cogliere, come in una fotografia, le dinamiche vigenti all'interno di un gruppo. Emergono allora le leadership e i più disparati ruoli, dal gregario alla vittima.

L'esempio dell'uso di queste tecniche in ambito aziendale, con finalità relative al personal improvement e all'addestramento delle figure manageriali, con esiti importanti, ci ha indotto ad esportare il metodo in ambito scolastico, in quel luogo particolare che è ogni classe, nella quale insegnanti ed alunni si trovano giornalmente ad interagire e a trovare quotidianamente strategie per affrontare le situazioni più disparate.

Durante i colloqui, gli insegnanti hanno espresso con preoccupazione la necessità di fronteggiare situazioni di “bullismo”, un fenomeno sempre più tristemente noto.

Il nostro Istituto associa all'uso di queste tecniche, un approfondito studio della personalità, garantito da una lunga ricerca iniziata ormai più di vent'anni fa dal Dr. Rapaggi su due aspetti fondamentali dello sviluppo della personalità: l'estroversione e l'introversione.

   
   

All'iniziativa hanno aderito diverse scuole del bolognese.

I laboratori sono iniziati con una classe V elementare e con due classi I .

Delle 7 sessioni svolte, le prime sono state utili per analizzare il clima della classe e favorire una prima conoscenza dei componenti della classe da parte del conduttore e del suo gruppo di collaboratori. In questa prima fase sono state ampiamente utilizzate le tecniche sociogrammatiche, tra cui la rappresentazione grafica di se stessi e della propria classe da parte di ognuno degli alunni.

Successivamente è stato possibile utilizzare la tecnica della scultura e della fotografia.

E' seguita poi la fase del sociodramma.

Negli incontri successivi, ai bambini è stato chiesto di pensare ad una situazione da loro vissuta nella quotidianità. E' stata quindi redatta una lista delle situazioni proposte, votate poi per alzata di mano dai bambini.

Le più votate sono state le situazioni dell'intervallo, della festa di compleanno e della giornata in classe con l'insegnante.

Ogni incontro è stato poi dedicato al gioco di questo tema da parte degli stessi alunni, che si sono attribuiti le parti e hanno costruito insieme una sorta di canovaccio che definirei “fluido”, perchè non rigidamente precostituito e immutabile, ma aperto e capace di modificarsi sulla base delle loro esigenze emotive.

La presenza del conduttore ha permesso che non si trattasse di una banale “recita” o di uno scimmiottamento dei vari personaggi

Con la tecnica dell'intervista ogni personaggio-individuo veniva compreso in profondità, attraverso le domande che tutta la classe poteva porre al personaggio per capirne il carattere, l'età, i pregi, i difetti. Allo stesso tempo il bambino che veniva intervistato dagli altri e che doveva rispondere costruendosi, in un cero senso, una struttura di personalità, aveva la possibilità di entrare nel proprio personaggio in profondità, mettendoci anche molto di sé.

L'inversione di ruolo è stata utile perché i bambini potessero imparare a “mettersi nei panni dell'altro “, abbandonando un punto di vista univoco ed ego-centrato.

Questa tecnica è risultata particolarmente utile durante uno dei sociodrammi svolti dai bambini: l'intervallo, nel quale si stavano scontrando le “fazioni” dei bulli e delle vittime.

I bambini che avevano scelto di essere bulli si erano trovati ad indossare i panni delle vittime e viceversa.

Durante gli incontri, gli alunni hanno partecipato attivamente e con entusiasmo alle attività proposte, dimostrando di avere vissuto l'esperienza come un gioco divertente e liberatorio e, con sorpresa degli stessi psicologi, raccontando di avere scoperto qualche aspetto nuovo di sé stessi e degli altri compagni.



 
 

Per l'anno scolastico 2007/2008 sono state organizzate le seguenti attività.


Attività rivolte agli alunni:

  1. Laboratori di Espressività teatrale con le tecniche di sociogramma e sociodramma.

Tali attività, vissute dai bambini in maniera ludica, forniscono importanti dati relativamente all'analisi del clima relazionale vigente nel gruppo classe. I conduttori, psicologi appartenenti alla scuola di specializzazione in psicoterapia con il metodo dello Psicodramma Analitico, traggono dai dati emersi una lettura delle dinamiche relazionali della classe (leadership positiva e negativa, alleanza, rivalità, etc...) che convergeranno in una diagnosi relazionale.

Successivamente vi sono momenti di confronto fra i conduttori e gli insegnanti ai quali viene fatta una restituzione del materiale raccolto e delle dinamiche evidenziate in fase diagnostica. Gli insegnanti oltre ad osservare l'applicazione delle tecniche sociometriche per avere una lettura più approfondita del proprio gruppo classe, possono trarre dalla diagnosi spunti utili alla soluzione di situazioni di criticità all'interno della classe e richiedere, se necassario, una seconda serie di incontri per approfondire ed affrontare le situazioni critiche.

Le attività sono così distinte:

  • Una serie di incontri per la realizzazione della prima fase di analisi del clima relazionale, attuabile attraverso le tecniche sociometriche (disegno, fotografia, scultura, animali)

  • Passaggio successivo di intervento su temi emersi e di interesse comune attraverso il Sociodramma (messa in scena dei racconti inventati dai bambini, giochi di ruolo tramite scelta e identificazione con gli animali)

  • Momenti di condivisione e confronto con gli insegnanti sulle dinamiche emerse dagli incontri svolti.
  • Progettazione di incontri di approfondimento, se ritenuti necessari.